Street Art in Milan: from the Hippodrome to the Navigli District, a journey among the most beautiful walls of Milan

Che cos’è la Street Art? Come e dove nasce? Perché fare Street Art in una città? Nella mentalità comune il concetto di Street Art assume spesso una connotazione negativa, essendo scambiata per il Graffitismo, molte persone associano la figura dello Street Artist con un semplice “imbrattamuri”, ignorando l’importanza della cosiddetta “Arte di Strada” nel mondo artistico contemporaneo e come strumento per veicolare messaggi forti, a volte anche per evocare ricordi, o semplicemente per illustrare dei luoghi della mente e non solo fisici. Si pensi soltanto che il celeberrimo Diego Rivera, marito dell’ancor più famosa Frida Kahlo, faceva Arte di Strada in Messico e negli Stati Uniti nella prima metà del XX secolo, e non era certo un “imbrattamuri”! La Street Art fa parte della cosiddetta “Urban Art” ed è una forma d’arte assolutamente legale, apprezzata dalle Istituzioni per la bravura dei suoi artefici e come forma di riqualificazione ed abbellimento di alcune zone urbane.

Gli Street Artist si servono dei muri liberi che il Comune concede loro, e laddove prima regnava il grigiore, la tristezza, a volte lo squallore, con questa forma d’arte, il muro si colora, si riempie di vita e di messaggi che stimolano chi passa a fermarsi, a guardare, a leggere, ad interpretare, a capire. La Street Art dunque è un museo a cielo aperto, e sempre aperto, non chiude mai, è gratis, ed è per tutti, senza differenze sociali, la sua caratteristica principale infatti è proprio la fruibilità pubblica.

E Milano? Che ruolo svolge nello sviluppo del movimento? Un ruolo guida! E’ proprio qui infatti che a metà degli anni ’80 compaiono i primi graffiti, ed è ancora qui che all’alba del XXI secolo nasce la versione italiana della Street Art.

Il nostro itinerario inizia proprio dall’Ippodromo del Galoppo (fermata MM1 Lotto), perché? Perché proprio qui c’è la jam più lunga d’Europa! Iniziata nel 2012, si è sviluppata nel corso degli anni, con una serie numerosa di artisti che hanno lasciato la propria firma su questi muri.

Nel 2015 poi, in occasione della manifestazione Street Players, si sono ritrovati artisti di strada e writers provenienti non solo dall’Italia ma da tutta Europa, e hanno dipinto oltre 3 km di muro che circonda l’ippodromo.

Percorreremo il muro lungo Via Caprilli, per una migliore visibilità e possibilità di commentare, grazie all’ampio marciapiede ed alla mancanza di auto, che dall’altro lato spesso coprono la vista, ed arriveremo all’ingresso dell’Ippodromo stesso, dove avremo anche l’occasione per ammirare il famoso “Cavallo di Leonardo”. Qui i temi rappresentati sono prevalentemente legati ai cavalli, allo sport ed alla natura, anche se non manca qualche opera su argomenti attuali ed addirittura richiami a grandi opere d’arte presenti nelle collezioni milanesi. Ci basterà poi attraversare la strada per trovarci davanti allo Stadio Meazza, detto “San Siro”, ed ammirare altri capolavori di Street Art, questa volta maggiormente incentrati sul tema del calcio, ovviamente.

Ci sposteremo poi i metropolitana in Porta Ticinese, dove andremo a vedere innanzitutto (dall’esterno) il negozio di Maurizio Romani, colui che ha portato avanti la lotta contro i graffitari, e poi arriveremo alle Colonne di San Lorenzo per ammirare alcuni dei più bei murales della zona, che rievocano interessanti episodi della storia della città. La nostra passeggiata si allunga fino ai Navigli alla scoperta dei muri più colorati della città.

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  • Duration: 4 hours
  • Points of interest: Hippodrome, Stadium Meazza, Stadium San Siro, Navigli District