La Pinacoteca Ambrosiana

Fondata nel 1618 da Federico Borromeo, dopo il suo ritorno da Roma, dove collezionò una serie di meravigliosi dipinti, sculture, disegni, stampe e schizzi, che donò alla già fondata Biblioteca Ambrosiana. Il Cardinale non voleva solo mostrare la sua collezione privata di opere d’arte, ma aveva anche uno scopo didattico, ovvero mettere a disposizione i migliori capolavori a chiunque avesse una predisposizione per l’arte, indipendentemente dal livello sociale ed economico e dalla possibilità di frequentare un’accademia o no. Nel 1621 infatti, aprì un’ Accademia di Disegno per insegnare la pittura, la scultura e l’architettura.

Il museo oggi vanta un elevato numero di importanti dipinti di artisti famosi come BotticelliBramanteCaravaggioLuiniTiziano, i pittori di Scuola Leonardesca e molti altri.

Ma ci sono almeno tre celebri capolavori che meritano di essere visitati: prima di tutto il Cartone Preparatorio per la “Scuola di  Atene” di Raffaello, che egli realizzò per il famoso affresco della “Stanza della Signatura” in Vaticano, dove venne invitato a lavorare dal Papa Giulio II. Raffaello aveva solo 25 anni, era ancora abbastanza inesperto e sconosciuto, tuttavia dimostrò che tipo di artista fosse grazie a quest’opera, ed il Papa stesso rimase sbalordito dalla magnificenza del grandioso affresco, che rappresenta una serie di filosofi e di artisti che dialogano l’un l’altro, incarnando dunque perfettamente lo spirito classico del Pieno Rinascimento. Il secondo grande capolavoro è la “Canestra di Frutta” di Caravaggio, dipinta intorno al 1599, che Federico Borromeo considerava il miglior esempio mai visto prima di natura morta.

Infine, prima del termine del percorso, il visitatore incontrerà il celeberrimo “Ritratto di un Musico” di Leonardo da Vinci – l’unico ritratto conservato a Milano del grande genio del Rinascimento – ed il suo “Codice Atlantico“, gli appunti, i disegni, i progetti, gli appunti scritti da Leonardo durante la sua vita. Il primo si trova nella antica sala capitolare della confraternita di Santa Corona, che ospita anche un meraviglio affresco dipinto da Bernardino Luini, mentre il secondo si trova nella cosiddetta Sala Federiciana, l’antica e seicentesca sala della biblioteca, ancora interamente originale.

  • Durata 1 ora e 1/2
  • Punti di interesse Pinacoteca Ambrosiana; Biblioteca Ambrosiana; Foro Romano; Cripta di San Sepolcro